Corso di SkiMan

Un Rinnovo dalle Origini PDF Stampa E-mail
Orizzonti ieri, oggi e domani
Domenica 01 Dicembre 2013 14:47

TERMINILLO: Un Rinnovo dalle Origini
Apriamo il Cassetto dei Progetti della Società Funivie Del Terminillo

È nella storica sala nel locale Funivie Del Terminillo che incontriamo la figura che ha segnato il recente passato sciistico della nostra montagna, che ne gestisce il presente e che molto probabilmente ne sarà uno dei protagonisti futuri. Sto parlando di Flavio Formichetti.
Dopo esserci dati appuntamento un venerdì sera nella suddetta sede, alle ore 18.00 varco la soglia del ufficio alla Funivia, questa volta non per sottoscrivere uno "stagionale", ma per parlare con Flavio dei suoi programmi aziendali , non le solite chiecchiere che girano da anni, ma delle "chiacchere" con carte alla mano, e per sfatare una volta del tutto il mito che gira in quasi tutti i bar di Terminillo e di Rieti secondo cui <<Formichetti non vuole rifà gli impianti!>>. Prima di iniziare qualunque discorso però Flavio mi fa aspettare 5 minuti per prendere un faldone ed alcuni fogli dal suo archivio contenenti la documentazione e le idee per un futuro che da anni sta cercando di realizzare.
<< prima di iniziare vorrei che tu leggessi queste carte con attenzione...>>
Mi passa un fascio di fogli, che nell'ordine sono:
-Sollecito per le delibere sul rifacimento impianti scaduti alla giunta Polverini, Zingaretti a Melilli, ai sindaci del comune di Micigliano e Cantalice;
-Lettere ai comuni di Cantalice (2011) e Micigliano (2002, 2003, 2004, 2005, 2009, 2011) per la richiesta di approvazione del rifacimento degli impianti scaduti;
-Delibera regionale del 2006 per il rifacimento della Cardito Nord (una biposto con arrivo vicino a quello della "Sud").
Chiedo a Flavio perchè non ha reso noti questi documenti per sensibilizzare l'opinione pubblica che lo accusava di immobilità:
<<eeeeh son fatto così, forse sono troppo riservato, forse la penso all'antica... non mi interessa ciò che la gente dice di me, i risultati che riuscirò ad ottenere parleranno per me, e mi daranno, spero, ragione>>.
A questo punto chiedo un approfondimento sulle carte ed i progetti che ho letto:
<<la mia intenzione, come hai potuto leggere dalle lettere che ti ho passato, è quella di rifare una biposto sulla Cardito Nord, il Conetto, una seggiovia di collegamento che dalla "Est" porti al versante di Pian de Valli, un parco giochi a Campo Fiorito, un Tapis di 150m sulla Scampetti e uno sulla Est per i principianti, questi sono le idee per le quali intendo spendere le mie risorse finanziare, fisiche e mentali per il futuro del Terminillo sciistico. Sono anni che invio lettere e raccomandate ai comuni interessati, io non mollo, e sicuramente se rimango fermo non è per mio interesse!>>.
Perchè non rifare proprio tutta la Est com'era un tempo?
<< perchè lì tira un vento che ti si porta via!! io lo so bene, l'abbiamo gestita per tanti anni, è una pista maledettamente difficile da tenere battuta, il vento o la ghiaccia o la tiene scoperta, questo è un consiglio che do anche ad Orlandi che l'ha messa nel suo progetto, per me è meglio non rifarla com'era prima>>.
L'assist che mi offre è perfetto quindi la domanda è d'obbligo, Formichetti ha letto la mia intervista a Fabio Orlandi sullo scorso numero di Orizzonti, quindi gli chiedo se il suo progetto possa essere armonizzato con "Smile" in ottica comprensoriale, e quali contatti ha avuto con i tecnici del progetto "Terminillo Stazione Montana: turismo responsabile":
<<non ho avuto incontri ufficiali su questo tema, conosco personalmente quasi tutte le persone che fanno parte di quel progetto, certo è che se verrò chiamato in causa, se vorrano un consiglio su come cercare di far fruttare al meglio i famosi 20 milioni di fondi pubblici, se mi coinvolgeranno nella messa appunto dell'opera, sarò ben lieto di fornire i miei consigli... Miei e dei miei collaboratori, visto che con Franco Ferriani sono più 30 anni che combattiamo in prima linea questa guerra per dare al Terminillo gli antichi splendori>>.
Nessun "rancore" quindi con quella che potrebbe essere a breve senza mezze misure un alleata o la concorrenza?
<<assolutamente no, noi per realizzare le cose di cui abbiam parlato sopra mettiamo i soldi nostri, cioè delle banche che ci daranno i finanziamenti, perchè noi non siamo cosi ricchi! (ride), quindi non andremo a toccare i 20 milioni della regione. Come vedi chiunque può venire da me e contattarmi, se hanno qualche proposta da farmi mi trovano qui, ascoltare non mi costa nulla. Inoltre al momento per ottenere risultati migliori, ci stiamo già muovendo con il comune di Rieti, e speriamo che presto possa essere annunciata qualche buona nuova anche dal fronte Pian De Valli>>.
Le speranze per il futuro sembrano quindi ottime sia da un lato che dall'altro, tutti i progetti parlano di un ritorno alla gloria degli anni 60' tramite un rinnovamento che in realtà è un vero è proprio ritorno al passato, al tempo in cui al Terminillo si aveva solo l'imbarazzo della scelta.
Per concludere consiglio due letture a tutti coloro che più o meno esplicitamente vogliano mettersi al timone di quella difficile nave che è sempre stato il Terminillo:
"Discorsi Sopra la Prima Deca di Tito Livo" e "Il Principe" di Niccolò Machiavelli.
In estrema sintesi Machiavelli sosteneva che, il ritorno ai principi d'origine, è l'unico modo per salvare uno stato dal declino e per farlo rinascere più forte di prima. Ciò può avvenire a causa di fattori da shock esterni o tramite revisione interna, e per ridursi a tali principi occorre innanzitutto aver bene in mente quali essi siano, poi ci si deve accertare se essi siano realmente attuabili, infine cercare i mezzi migliori per farlo. Come si direbbe a Rieti "illu poru Niccolò" inoltre introduceva la figura del Principe unificatore, unica figura in grado di rendere grande uno Stato. Il Principe doveva avere tutto il potere accentrato su di se, doveva agire come se tutti gli uomini fossero suoi nemici e sempre per il bene dello stato a volte andando anche contro le leggi della morale, doveva saper governare la fortuna come un fiume in piena, facendola straripare se dalla sua parte o arginandola se avversa. Infine il Principe, e qui la chiave di lettura di tutto Machiavelli, deve conoscere la storia, è imprescindibile per non ripetere gli errori del passato, un Principe che agisce per il proprio tornaconto personale, verrà infamato e tacciato di pusillanimità per sempre nella storia.
I presupposti per un ritorno alle origini ci sono tutti, speriamo che vengano attuati concretamente per far tornare grande la nostra montagna, e che di tutti gli aspiranti Principi, almeno uno abbia fatto i compiti per casa. Avanti Terminillo!

Alessandro Acciai