Soltanto un fastidio una nevicata copiosa a Rieti
Abbandonata la pista di fondo in località 'Cinque Confini'?
Questa mattina recandomi presso la pista di fondo in località 'Cinque Confini', nonostante la bella giornata di sole e senza vento, ho avuto l'ulteriore conferma dello stato di abbandono in cui versa una delle zone più attraenti del nostro comprensorio montano. Non è possibile accettare da cittadino e da sportivo che a dispetto del denaro pubblico speso per la realizzazione del campo di altura con annessi spogliatoi e cubo di cemento (ipotetica palestra), dell'impianto per l'innevamento artificiale con relativi cannoni, dell'impianto di illuminazione dell'anello centrale della pista e dei numerosi interventi di sistemazione forestale sul tracciato, la possibilità di fruire delle piste sia legata all'impegno di un volontario che con un mezzo inadeguato e a sue spese cerca di rendere parzialmente agibili alcuni tratti delle piste stesse.
Una nevicata copiosa di fine novembre per le località che contano nel loro territorio strutture dedicate agli sport invernali è considerata manna che scende dal cielo; a Rieti soltanto un fastidio per chi dovrebbe programmare, pianificare, decidere. La pista di sci di fondo ovviamente è uno dei tanti aspetti spiacevoli di come la gestione delle strutture dedicate al cosiddetto «tempo libero» venga affrontata nella nostra città.
Che cosa vogliamo dire della piscina del Terminillo (si dice costo complessivo oltre 1 milione di euro) che forse mai aprirà per mancanza di utenti, mentre quella di Campoloniano pur essendo sempre affollata rischia di chiudere? In conclusione, penso che il 91° posto (su 107) che la nostra provincia ha conquistato relativamente alla gestione del tempo libero sia veramente meritato.


di Massimiliano Di Mario
mercoledì 4 dicembre 2013