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A rischio la prossima stagione PDF Stampa E-mail
Il Messaggero
Giovedì 22 Maggio 2014 14:04

Terminillo, legge sulla sicurezza cercasi
A rischio la prossima stagione dello sci invernale
RIETI - Meglio tardi che mai, anche se il tardi, in questa occasione, è rimasto indietro di oltre dieci anni. Con la conseguenza che se non si riduce il gap in breve tempo, c'è il rischio che al Terminillo - e così in tutte le altre stazioni montane del Lazio - la prossima stagione sciistica non parta mai. Anche con due metri di neve. Il tardi è riferito alla legge sulla sicurezza nella pratica degli sport invernali. Legge che il testo nazionale, che disciplina una serie di norme di principio sull'individuazione delle piste da sci, la responsabilità del gestore degli impianti e le sanzioni da applicare agli sciatori che infrangono le regole di condotta, rimanda alle singole Regioni per l'individuazione di specifici criteri pratici che rendano applicabili nel territorio i principi generali stabiliti dalla legge nazionale. Un «dettaglio» che nel Lazio non ha mai trovato applicazione. Questo significa che sulle piste da sci del Terminillo non esiste la legge sulla sicurezza e le piste sono abusive, manca poi la disciplina sulla segnaletica e le forze dell'ordine non possono intervenire per regolare e disciplinare il cospicuo traffico che durante l'inverno si riversa sulle piste. Per colmare questa evidente lacuna, domani il consigliere regionale Daniele Mitolo, il sindaco Simone Petrangeli e il consulente giuridico per la montagna, l'avvocato Francesco Persio, si incontreranno a Roma con l'assessore competente, i tecnici e i dirigenti della Regione per sollecitare l'intervento legislativo regionale sulla sicurezza. «La legge nazionale sulla sicurezza - spiega l'avvocato Persio - è improrogabile e indispensabile per garantire l'apertura della prossima stagione invernale che, diversamente, potrebbe essere a rischio. La sicurezza ha priorità su ogni progetto di sviluppo, in quanto ogni investimento presuppone che la stazione sia a norma». L'auspicio è che la Regione, anche se siamo a primavera, calzi subito gli sci. In autunno sarebbe tardi. Non è più ammessa alcuna proroga. «Non c'è sicurezza - spiega Persio - se non si regolarizza la situazione, esiste il rischio di chiusura per il Terminillo».