Il Messaggero

Sci: campanello d'allarme al Terminillo
Le presenze al Terminillo galoppano, cavalcando il paradossale effetto Covid, ma il possibile stop del governo agli impianti da sci per tutto il periodo natalizio fa suonare di nuovo l’allarme in una stagione che si credeva inizialmente perduta del tutto e che invece sta regalando qualche barlume di normalità. Durante la Conferenza delle Regioni è stato approvato il protocollo sanitario per l’utilizzo degli impianti di risalita in sicurezza, ma il braccio di ferro in corso tra regioni e governo - intenzionato a decretare lo stop fino almeno ai primi giorni di gennaio - finisce per coinvolgere inevitabilmente anche il Terminillo, dove in tanti si stanno già leccando le eventuali ferite causate dal blocco della stagione sciistica.

Il Terminillo al tempo del Covid: in attesa della neve e degli impianti la “montagna di Roma” fa il pieno di turisti
Alberghi pronti
«Da quando è cominciata la divisione per colore delle Regioni, con il Lazio che è rimasto zona gialla, nell'ultimo mese abbiamo notato che c'è una forte volontà di evasione dai grandi cluster cittadini e il volume delle chiamate è triplicato, perché le persone che ci dicono di non sapere dove andare trovano nel Terminillo una località che offre loro un contesto naturalistico importante, servizi, strutture sulle piste da sci, la vicinanza con Roma e le caratteristiche del distanziamento sociale - spiega il presidente di Federalberghi Rieti, Michele Casadei -

Terminillo, quel clima retrò del boom di un tempo
Monte Terminillo, mattina di fine agosto. Ai tavolini dei bar si stenta a trovare un posto per colazione, come del resto accade alla sera per l’aperitivo. Un’elegante signora bionda cerca i suoi occhiali: «A casa non ci sono, devo averli lasciati da qualche parte. Ma tanto sicuramente me li lasciano al Bazar, qui ci conosciamo tutti». L’estate terminillese dell’era epidemica ha un che di nostalgico e vagamente retrò, come se una strana macchina del tempo l’avesse riportata ai fasti dell’hotel Savoia, quando sulla montagna arrivavano celebrità e frotte di turisti. Le imposte delle case di vacanza sono tutte aperte, sui davanzali ci sono i gerani fioriti, gli scarponcini da trekking.

"Terminillo splendore montano. La montagna di tutti e di nessuno”, la due giorni promossa da Balia dal collare
“Terminillo splendore montano. La montagna di tutti e di nessuno” è la due giorni ambientale tra Rieti e Leonessa, prevista i prossimi sabato e domenica, 12 e 13 settembre. Nata dall’attivismo spontaneo del neo-gruppo cittadino Balia dal collare, la full immersion si svolgerà presso Le Tre Porte e nella località Fontenova di Leonessa e sarà solo la prima tappa di un percorso di approfondimento e coinvolgimento della popolazione, “Traiettorie di acqua, montagne e cemento”.

I Cinque Confini del Terminillo incantano i visitatori
Un percorso immerso nella faggeta partendo dal Campo d’altura del Terminillo, per poi irrompere in un’area panoramica da cui ammirare alcune tra le cime più importanti del territorio, e da qui riprendere l’anello dei Cinque Confini accompagnati dal suono del flauto di un pastore che porta al pascolo un gregge di centinaia di pecore e capre. Questo l’itinerario che ha incantato i visitatori, in maggioranza provenienti dalla Capitale e dalle aree limitrofe, che hanno partecipato all’iniziativa di promozione territoriale organizzata dalla Camera di Commercio di Rieti e dalla sua Azienda Speciale Centro Italia nell’ambito del progetto “Turismo e Cultura”.