|
|
|
Padre Riziero Lanfaloni: ovvero i molti abiti che fanno il monaco E' il ricordo di Padre Riziero Lanfaloni, giovane frate conventuale dei Minori di Assisi che venne inviato il 5 giugno 1948 al Terminillo per prendersi cura delle anime, valligiane e villeggianti. Arrivò in sella ad una «Vespa» della Piaggio, la tonaca nera dei conventuali con il cordone bianco a nodi, una valigia di fibra e tanta speranza per la sua missione di parroco montanaro. In un articolo del 1989 su «Frontiere», rivista della Diocesi di Rieti, Ottorino Pasquetti narrava che il primo impatto con la comunità terminillese non fu molto lusinghiero, ma è cosa nota come i montanari siano guardinghi nell’aprirsi ai nuovi venuti, chiunque essi siano, ma non certo ostili.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Lo sci agonistico al Terminillo
La prima notizia storicamente accertata alla quale possiamo attingere per conoscere l’episodio che dette origine allo sci agonistico, risale al 1800 quando, nella regione nord europea di Cristiania, un campione tanto anonimo quanto antesignano, entusiasmò la carta stampata dell’epoca per una spettacolare scommessa vinta dopo aver effettuato uno «schuss con acrobazie, tra ostacoli e diavolerie varie».
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Il caporale Mussolini e il colonnello Zamboni. Un aneddoto curioso riguarda il Duce e l’ex albergatore del Savoia di Roccaraso, il colonnello Leandro Zamboni, che si trasferì agli inizi degli anni ’30 al Terminillo, dove costruì un altro albergo Savoia, e … leggete cosa accadde. Pochi sanno che Mussolini salì le prime volte al Terminillo portando con sé anche la moglie Rachele e i figli Bruno e Romano. Erano gite alla buona, con tanto di pranzo al sacco preparato da Rachele. Il Duce, poi, durante i suoi viaggi lampo per il controllo dei lavori della nuova strada, acquistava in una rivendita reatina una semplice pagnotta di pane bruno con un po’ di companatico e saliva la montagna. Era questo il clima di un mondo e di un’epoca che si avviava verso la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Il capitano Cesare Ferriani, fra gli artefici della storia del Terminillo
Ancora una volta, grazie alla "scoperta" e alla segnalazione dell'amico e principale collaboratore, dott. Mario Gallotta del Gruppo Alpini di Ferrara, è stata ritrovata, prima la notizia e poi il filo conduttore, che ci hanno permesso così di rintracciare le notizie e la storia di questo nostro socio, già Consigliere e Segretario Sezionale, del quale se ne erano perse le tracce dal lontano 1934 e che orgogliosamente lo ricollochiamo nella nostra memoria anche per i meriti di essere stato uno dei principali artefici della nascita ed espansione della stazione turistica-sciistica del Terminillo, denominata anche "la Montagna di Roma".
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|