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Il Messaggero
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C’è la neve ma le piste non sono state battute
Terminillo delle beffe, con la neve sempre troppo poca per sciare e sempre troppa per guidare. Così, dopo la nevicata di ieri notte, sciatori comunque a secco e automobilisti in panne fin nella centralissima Pian de’ Valli.

«E pensare che è Terminillo, mica Addis Abeba», scherza ma non troppo Fabio Desideri, il presidente del Cai di Rieti che ieri mattina, ciaspole ai piedi, ha comunque guidato un gruppettino di appassionati fino al Rifugio La Fossa. Non meno sconsolato il commento di un altro terminillese doc, il maestro di sci Enrico Faraglia: «Piste di fondo non battute, impianti chiusi, è il Terminillo bellezza».
Nel pomeriggio però qualcosa si è mosso: il battipista sul circuito del fondo e i cingolati della Società Funivia, al lavoro per preparare le piste per oggi. «La neve non è molta e poi sotto è tutta acqua: più che batterla la cingoliamo per fargli prendere aria sperando che venga un po’ di freddo», dice Flavio Formichetti. «Per domattina (oggi per chi legge, ndr) dovremmo aprire almeno il tappeto della Togo e le Carbonaie». Pronto per intero, invece, il circuito del fondo.