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Ambientalisti scettici sulle opere al Terminillo
Replica del sindaco di Leonessa
Cai, Italia Nostra, ambientalisti e movimenti civici fanno cartello e dicono «no» al restyling del Terminillo, disegnato dall'architetto Fabio Orlandi e finanziato dalla Regione col famoso pacchetto di 20 milioni di euro. «Un'operazione preoccupante per dimensioni - è un intervento macroscopico - e per impatto ambientale, senza peraltro che esista un documentato studio sul rapporto costi- benefici», denunciano le associazioni in un documento. Non si può dire siano stati tempestivi, visto che di fondi e progetti si discute forsennatamente da anni e che almeno dal dicembre 2011 l'operazione ha cominciato a marciare a tappe forzate tant'è che Leonessa, Cantalice e Micigliano hanno già approvato i progetti degli impianti ricadenti sui rispettivi e Leonessa ha già appaltato i lavoratori per il rifacimento della seggiovia di arroccamento di Campo Stella. E infatti il sindaco, Paolo Trancassini, la mente politica del progetto Terminillo, ha parole di fuoco: «Un atteggiamento cialtronesco, quello di questi signori: sono anni che ci battiamo per portare a casa gli impianti e adesso cascano dal pero e vogliono sapere come verranno spesi i soldi? Ma dove sono stati fino ad ora?».
Il documento delle associazioni (con il Cai regionale c'è la firma di Altura Lazio, Federtrek, Forum Salviamo il paesaggio, Italia Nostra, Lipu Lazio, Mountain Wilderness Lazio, Post Tribù, Rieti Virtuosa e Slow Food Rieti) è comunque un atto d'accusa durissimo contro il «Progetto Terminillo Stazione Montana». «Si intaccherà il bosco di Vallonina, distruggendo una parte di faggi secolari, si avranno enormi problemi idrogeologici che non saranno risolti se non cambiando i connotati alla montagna, si perderà la biodiversità e non si potrà superare la minaccia delle valanghe».
A guadagnarci «saranno solo coloro che stanno lavorando all'operazione». Le associazioni puntano il dito anche sulle procedure utilizzate per portare avanti il progetto: «Preoccupano una serie di delibere approvate in fretta e furia da alcuni Comuni del comprensorio (Leonessa, Micigliano e Cantalice) i quali, stralciando di fatto le parti del più ampio progetto comprensoriale danno il via libera ad alcuni progetti definitivi, senza però aver prima ottenuto l'attivazione indispensabile delle procedure di Valutazione d'incidenza ambientale che in passato hanno già messo in evidenza criticità insormontabili per interventi di questo genere. Pertanto alcuni Enti locali hanno già preso finanziamenti dalla Comunità europea finalizzati alla tutela della biodiversità (trattandosi di aree Sic e Zps) e tutto il progetto è in aperto contrasto con il raggiungimento di quegli obiettivi, con la conseguenza di andare incontro alle salatissime multe che la Comunità farebbe scattare tramite le procedure d'infrazione. Come associazioni stiamo presentando una serie di osservazioni tecniche agli uffici competenti in Regione sugli aspetti critici del progetto Orlandi, ma a tutti preme conoscere quale sia il reale disegno che si sta immaginando per promuovere sul Terminillo un vero turismo sostenibile, sia dal punto di vista economico che ambientale, affinché questo sia stabile, duraturo e fruibile per tutto l'anno. E' sotto gli occhi di tutti che fino ad oggi i mega interventi con soldi pubblici eseguiti si sono rivelati costose cattedrali nel deserto, opere mai finite e quindi a tutt'oggi inutilizzabili (impianti raccolta acqua per produrre neve artificiale, mega piscina, Centro sportivo polivalente di altura privo di palestra, ecc.). Non essendo a conoscenza dei dettagli dello Studio di fattibilità per l'attuazione del protocollo d'intesa del 27 dicembre 2011 redatto dalla Provincia, le associazioni chiedono che siano attivati nell'immediato idonei strumenti di partecipazione per coinvolgere tutti i portatori d'interesse e arrivare ad elaborare un piano costi/benefici concertato».
di Alessandra Lancia