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Scavalco della Sella di Leonessa: un pericolo
Ad alto rischio il Progetto del Comprensorio sciistico del Terminillo
Il Progetto sciistico 'Terminillo stazione montana - Turismo responsabile - progetto di comprensorio', firmato dall’Arch. Fabio Orlandi, consultabile sul sito www.archilovers.com e presso gli Uffici del Comune di Cantalice, prevede il collegamento di Pian de Valli con quelli di Campo Stella: il tracciato degli impianti e delle piste da sci, che dalla Sella di Leonessa, quota 1901 m s.l.m., scendono nella Valle della Meta e in Vallonina, è posizionato sul versante occidentale di Iaccio Crudele, subito a valle della S.P. 10 turistica del Terminillo. Il tratto di circa 500 metri della strada provinciale, che con una serie di tornanti scende dalla Sella di Leonessa nella Vallonina, è esposto a rischio elevato per il distacco continuo di blocchi di roccia dalle pareti sub verticali di Iaccio Crudele (Ghiaccio crudele, ndr). Le pareti di roccia calcarea, interessata da faglie e fratture, sono alte fino a 100, dal piano stradale, blocchi disarticolati crollano continuamente e percorrono il versante fino al fondovalle. Le reti e le barriere paramassi esistenti non sono adeguate e risultano attualmente carenti di manutenzione, in più parti divelte e deformate dai crolli e dalla pressione della copertura nevosa.
Allo stato attuale il progetto di far passare sciovie lungo questo tratto di versante significa esporre uomini e strutture ad altissimo rischio. A questa situazione di altissimo rischio collegato alle frane di crollo si aggiunge il pericolo localizzato in cinque colatoi di valanghe, pericolo che nel caso fossero realizzati impianti sciistici si trasformerebbe in elevato rischio. La carta di Localizzazione Probabile della Valanghe del Comprensorio del Monte Terminillo è stata realizzata nel 2004 dai Geologi S. Angelini e M. Fazzini ed è inserita nel Progetto dell’Arch. Fabio Orlandi.
Lo scorso 8 aprile 2013 sono stato invitato dal Progettista Dott. Arch. Fabio Orlandi a un tavolo tecnico, nell’occasione ho esposto alcune critiche sotto il profilo geologico al Progetto del Comprensorio sciistico del Terminillo e ho chiaramente indicato l’impossibilità allo stato attuale di localizzare seggiovie e piste da sci sul versante di Iaccio Crudele, così come a valle di M. Porcini – Costa ghiaiosa, sulla base degli studi in corso da parte del Servizio Geologico d’Italia-Ispra e dell’Ifac-Cnr e di quanto illustrato dalla Carta dell’ IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia – Ispra), dalla Cartografia del Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico (PAI - Autorità di Bacino del Fiume Tevere), dalla Carta dei Fenomeni Franosi interessanti i centri abitati e la viabilità nella Provincia di Rieti (Gruppo Nazionale Difesa Catastrofi Idrogeologiche – CNR) e dalla Carta Geomorfologico - turistica di Monte Terminillo (Appennino Centrale), edita dalla Regione Lazio e inserita quale allegato al progetto, di queste ultime due carte sono coautore.
In conclusione, ho ribadito ai presenti alla riunione tecnica che per l’altissimo rischio cui andrebbero esposti vite umane e impianti, altissimo rischio collegato alle frane di crollo e alle valanghe, a mio parere, non può realizzarsi alcun impianto sciistico e la stessa viabilità stradale andrebbe adeguatamente protetta; di conseguenza ho suggerito di predisporre lo studio geo-meccanico di tutto il versante Iaccio Crudele – M. Porcini al fine di dimensionare le opportune opere per la mitigazione del rischio: tali studi essenziali e necessari per la validazione del progetto non sono previsti, anche per le immaginabili elevate spese degli interventi ingegneristici che si renderebbero necessari.
Di fatto il Progetto del Comprensorio sciistico del Terminillo non può oggettivamente essere realizzato nei termini proposti dall'architetto Fabio Orlandi; lo scavalco della Sella di Leonessa è attualmente irrealizzabile per i motivi che ho esposto e che devono anche essere approfonditi e valutati nell’ambito dei Piani di Protezione Civile della Provincia di Rieti e dei Comuni interessati.
Oggi sarebbe auspicabile il ripristino e il potenziamento di tutte le piste da sci e degli impianti a fune, la valorizzazione dei Rifugi e di tutte le strutture turistiche esistenti, la ripulitura di tutto il comprensorio dei Monti Reatini da relitti di impianti sciistici, di casotti e strutture murarie fatiscenti, il vero improcrastinabile rilancio di tutta l’area per un Turismo responsabile, invernale ed estivo, abbandonando progetti irrealizzabili che si succedono da alcuni decenni.
E ancora, attivare uno Sportello informativo presso i Comuni di Rieti, Micigliano, Cantalice e Leonessa e presso la Provincia dove i cittadini possano avere accesso agli atti pubblici e inoltrare proposte e suggerimenti, seguire l’iter progettuale, avere indicazioni sull’esito delle conferenze di servizi, sull’approvazione in sede comunale e, finalmente, sull’erogazione dei fondi regionali, il tutto senza sprecare altro tempo e denaro.

di Riccardo Massimiliano Menotti - Geologo